I SOTTERRANEI DI NARNI – TERNI

Nel 1979 alcuni ragazzi del gruppo speleologico di Narni,scoprirono sotto i resti di un antico convento domenicano un piccolo passaggio attraverso un muro.
Da quel giorno,cominciarono un’opera di scavo e di ripulitura dei resti murari, fin quando, nel 1994 il percorso fu aperto al pubblico con il nome di Narni Sotterranea.
Il primo ambiente risultò essere una chiesa del XII-XIII secolo, i cui affreschi erano stati velati da uno spesso strato di calcare.

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Emersero alcuni dipinti del pieno medioevo, che avevano raffigurato il Cristo pietoso e sanguinante, i quattro simboli degli Evangelisti, l’incoronazione di Maria e, numerosi ritratti di S. Michele Arcangelo, al quale era dedicata la chiesa.
Adiacente alla chiesa si trova un ambiente scavato nella roccia, dove si apre un’antica cisterna romana.

Una piccola porta,conduce nel luogo più segreto.Un lungo corridoio si inoltra in una grande sala, occupata un tempo dalla “Stanza dei tormenti”.
Su un lato si apre un piccola e bassa porta che permette di accedere in una cella carceraria. Un numero inverosimile di segni graffiti sulle pareti e sulla bassa volta colpisce chiunque vi entri. I detenuti, non avendo a disposizione carta o inchiostro, usarono il bianco intonaco ed un coccio appuntito per lasciare il loro segno.

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La camera accanto alla cella conserva alcuni strumenti di tortura. Dopo secoli,le voci di quei graffiti, si sono fatte risentire, soprattutto quella del personaggio che là sotto trascorse almeno 90, si tratta di Giuseppe Andrea Lombardini.

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Giuseppe,guardia dell’Inquisizione, fu arrestato per aver favorito la fuga di un suo compagno d’armi. Per il timore di veder cancellati i suoi messaggi di pace, libertà e soprattutto giustizia, si affidò ad un linguaggio simbolico, conosciuto da pochi. Sono infatti visibili, sui muri,segni massonici, alchemici e cabalistici. Oggi, grazie alle scoperte fatte, è stato possibile ricostruire la storia dell’inquisizione di Narni e dei personaggi lì rinchiusi.

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Rimane, insieme a questa triste storia, la leggenda che il suo fantasma aleggerebbe ancora tra queste mura per via di diversi episodi inspiegabili.

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