PER CHI VA PER MARE

LE SUPERSTIZIONI IN BARCA

Barca mare riti scaramantici superstizioni

Si sa che chi va per mare é notoriamente superstizioso,questo ambiente è ricco di riti scaramantici e cose da fare e non fare vediamo quali sono: Incontrare, prima di salpare sulla strada del porto, una persona coi capelli rossi, strabico o con i piedi piatti. Se questo rivolgesse la parola al marinaio per la barca sarebbe la fine. L’unico modo di esorcizzare questo influsso malefico era: parlargli prima che questo sfortunato dai capelli rossi, strabico o con i piedi piatti, potesse avere qualcosa da dire.

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Anche i preti erano tenuti alla larga dalle imbarcazioni averne uno a bordo rappresentava un’aperta sfida a Satana. A bordo poi non dovevano esserci donne. Portava male. Secondo alcune tradizioni però una donna nuda, o incinta poteva placare anche la più terribile delle tempeste. Infine non potevano essere imbarcate spoglie di persone morte. Le streghe e fattucchiere invece erano tenute da conto dai naviganti, disposti a elargire fior fiore di quattrini piuttosto che farsi perseguitare dal malocchio.

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Per i marinai un paio di scarpe lasciate con la suola verso l’alto equivalevano a una gran punizione: somigliavano a una nave capovolta e questo, naturalmente, portava male.Accendere una sigaretta da una candela, anche fuori dalla barca, significava condannare a morte un marinaio, gettare un sasso fuoribordo, sulle onde, inimicarsi il mare, salire a bordo di una nave col piede sinistro equivaleva a un malocchio così come appoggiare una bandiera sui pioli di una scala o ricucirla sul cassero di poppa. Bisognava poi evitare il suono prodotto dallo sfregamento del bordo di un bicchiere o di una tazza e il rintocco di una campana mossa dal rollio. Se uno squalo seguiva la scia di una nave era di cattivo auspicio perché si credeva fosse in grado di fiutare l’odore della morte.

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Gabbiani e albatross erano a loro volta l’incarnazione dei marinai morti in mare e portatori di tempeste. Guai pero` a fargli del male: avrebbe significato naufragio sicuro. Se tre uccelli si trovavano a volare sopra la nave in direzione della prua, l’equipaggio si disperava per l’imminente disgrazia che questi annunciavano, infine se un cormorano si posava sul ponte di una nave e scuoteva le ali: era lì per rubare l’anima a qualcuno! I delfini e le rondini invece erano di buon auspicio e anche il gatto a bordo aveva una sua posizione di privilegio.

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Una nave non doveva MAI cominciare un viaggio di venerdì perché era il giorno in cui Cristo era stato crocifisso, non si potevano neppure mollare gli ormeggi il primo lunedì di aprile perché coincideva con il giorno in cui Caino uccise Abele, anche il secondo lunedì di agosto era meglio restare in porto: in quel giorno Sodoma e Gomorra furono distrutte. Partire il 31 dicembre era altrettanto di cattivo auspicio perché era il giorno in cui Giuda Iscariota s’impiccò.

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Era invece di buon auspicio per un marinaio avere un tatuaggio, lanciare un paio di scarpe fuori bordo immediatamente dopo il varo, indossare un orecchino d’oro (utile a coprire le spese di sepoltura qualora il marinaio fosse deceduto), e toccare, prima di imbarcarsi, il bavero di un altro marinaio. Non e` finita qui, presto vi racconteremo anche il resto …..

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